Storia della Baviera

L'antichità, il periodo romano e l’arrivo dei Bavari

La Baviera, prima popolata dai Celti, fu nel I secolo d.C. parte dell'Impero Romano con la fondazione di importanti città come Augusta, Ratisbona e Passavia. Poi vienne invasa dalla tribù germanica dei Baiuvari (gli uomini scesi dalla Boemia) che oltrepasso il "Limes", cioè il confine Romano a nord, porto lingua e cultura germanica e diede il nome alla regione. Attorno all'anno 600 missionari irlandesi introdussero il credo cristiano.

Il Ducato di Baviera

Gli Agilolfingi e il Sacro Romano Impero

Le fonti della Baviera durante l'alto medioevo sono assai frammentarie. Inoltre, i Bavari erano alleati dei Longobardi, con i quali intercorrevano stretti legami dinastici, per esempio Teodolinda di Monza, la moglie di Autari, fu di origine bavarese.
La politica dei legami matrimoniali continuò: Tassilo III, che sarebbe stato l'ultimo degli Agilolfingi, era figlio della figlia di primo letto di Carlo Martello. Ciò non gli impedì di tentare di liberarsi del vassallaggio verso i Franchi. Nel 788 Carlo Magno sconfisse Tassilo, arrestandolo e annettendo la Baviera come parte integrante del suo impero.

Carlo Magno e i suoi successori tennero sotto controllo stretto la Baviera. Ludovico il Germanico poi assunse il titolo di Re di Baviera. Alla morte del suo padre diventò imperatore della sezione orientale del Sacro Romano Impero come Ludovico II. Durante il regno di Enrico I duca di Baviera, verso la meta del 10e secolo, il territorio si estendeva verso sud fino a Verona e verso oriente fino a Trieste e all'area di Vienna – la massima espansione territoriale del ducato di Baviera. Nel 1070 iniziò una nuova dinastia di duchi di Baviera, la dinastia Guelfa, che durò per circa un secolo, seguito dei Wittelsbach che regnavano la Baviera per più di ottocento anni (1180 al 1918).

I Wittelsbach

Nel 1180, con il duca Otto I, chiamato dall’imperatore Federico Barbarossa, ebbe inizio la dinastia Wittelsbach. Per ragioni ereditarie, il ducato di Baviera fu diviso in tre ducati distinti (Monaco, Landshut e Ingolstadt). Solo nel 1506 il duca Albert IV stabilì la regola della primogenitura e faceva della città di Monaco, già capitale della Baviera Superiore, capitale del nuovo ducato riunificato. La fase iniziale della Guerra dei Trent’Anni contro i prostestanti vide il duca di Baviera Massimiliano I a capo della Lega cattolica.

Dal 1623 il duca di Baviera acquistò il titolo di Principe Elettore (Kurfürst) e come tale poteva fare politica imperiale. Max Emanuel, figlio di Enrietta Adelaide di Savoia, si farà un grande nome liberando Vienna, Belgrado e Budapest dai turchi e suo figlio Carlo Alberto vienne eletto imperatore del Sacro Romano Impero di nazione tedesca. Con Massimiliano III senza eredi muore la dinastia dei Wittelsbach bavaresi e il ramo dei Wittelsbach palatini della Renania vienne chiamato a governare il paese, dai quali discendono i Wittelsbach odierni.

Nel 1799 Karl Theodor moriva e gli succedeva Max I Josef, che qualche anno dopo fosse destinato a fregiarsi, del titolo di primo re di Baviera grazie a Napoleone e le sue guerre. Tra le conseguenze del Trattato di Lunéville ci fu una storica decisione della Dieta perpetua del Sacro Romano Impero, la Reichsdeputationshauptschluss (fine dell’Impero) del febbraio 1803 a Ratisbona, che ebbe grandi conseguenze per tutti i principati tedeschi. Per la Baviera, essa portò cessioni e acquisizioni territoriali, con una prevalenza delle seconde.

La politica francese tendeva a favorire la Baviera e altri stati minori in funzione anti-austriaca. Accade così che, quando veniva firmata la pace a Bratislava, la Baviera si trova dalla parte dei vincitori. Vari territori, tra cui la Franconia, il Vorarlberg e il Tirolo, incluso il Trentino, vengono ceduti alla Baviera, viene elevata al rango di regno. Ma solo dopo 10 anni, al Congresso di Vienna (1815), la Baviera fu obbligata a restituire all'Austria quasi tutti i territori acquisiti a spese di questa: Tirolo, Vorarlberg, Salisburgo, eccetera. In compenso, riebbe Würzburg, mentre altre acquisizioni furono confermate (le città libere di Norimberga, Augusta, Ratisbona, i principati vescovili di Passavia e Eichstatt e la Suebia e l’Algovia). Suo figlio Ludovico I appoggia i Greci nella loro guerra di liberazione e suo figlio Ottone diventerà il primo re di Grecia.

Ludovico II diventerà il re famoso per la costruzione di castelli fiabeschi. Sotto Bismarck la Baviera diventa stato satellite della Prussia, conservando però la propria famiglia reale ed il proprio apparato statale. Nel 1918 Kurt Eisner proclama la repubblica (Freistaat=Stato libero): la Baviera diventa uno stato socialista. Nel 1920 Hitler fonda il partito Nazista a Monaco. Nel 1923 fallisce il tentativo di colpo di stato di Hitler. Il 1933 è la fine ufficiale della Baviera indipendente: la Baviera diventa parte del Terzo Reich. Nel 1945, dopo la seconda guerra mondiale, la Baviera è parte del settore americano e nel 1948 la Baviera diventa Bundesland tedesco.

Ulteriori informazioni possono essere trovate sul sito web della Haus der bayerischen Geschichte (Centro di storia bavarese), che presenta una dettagliata esposizione della storia bavarese (in inglese e tedesco).


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Residence a Monaco di Baviera © Residenz München